Camera vistalago
Incontro con Andrea Vitali

 


 

Chi non conosce la sua narrativa? Il procuratore. Un amore di zitella. Una finestra vistalago. La signorina Tecla Manzi. E i premi letterari: Montblanc; Piero Chiara; Grinzane Cavour; Dessì. Le interviste alla TV svizzera e alla Rai.

Questo ed altro è Andrea Vitali, uno scrittore sull’onda del successo. “Lo scrittore italiano più contemporaneo che c’è”. Uno scrittore che sa rendere “la profondità della superficie”.

Andrea Vitali sarà a Chiavenna per uno degli incontri organizzati nell’ambito del programma formativo 2004-05 (mercoledì, 3 novembre, presso la sala conferenze della Banca Popolare di Sondrio, ore15).

Che l’incontro sia interessante è fuori discussione. Andrea Vitali è un fine affabulatore.

Quel suo mondo di provincia, quel suo lago solo lievemente increspato dalla brezza della quotidianità, a confronto di altri laghi lombardi dallo scenario letterario più mosso (si pensi a Manzoni o a Fogazzaro, di cui, peraltro non è difficile riconoscere in controluce qualche  traccia nell’ordito della tela).

Per non parlare di Piero Chiara,  a cui non si può non essere rimandati, anche se il mondo di Vitali è meno cinico e più disincantato. Un mondo che, come il lago di Como accarezzato dal phön, non riesce a scuotersi e ad uscire da una monotonia inerte, eppur intrigante. “
”Dalla superficie del lago era scomparsa la cresta spumosa dell’acqua sollevata dal vento. Ne aveva preso il posto un’onda continua, lunga e morbida. La monotonia inerte dell’inverno era ritornata. Tutti, uomini e cose, potevano tirare un respiro di sollievo.”

Un incontro godibile con personaggi maggiori e minori di storie di  un “piccolo mondo antico”, sull’onda della memoria esplorata da una di quelle figure emblematiche di paese che, accanto al parroco, ne deteneva le chiavi d’accesso: il medico di famiglia.