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Si torna a scuola
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Ottobre.
Come ai bei tempi, riprende la scuola. Anche Scuola aperta Valchiavenna
riapre i battenti, Undici anni sono passati da quando l’associazione
di volontariato si è presentata per la prima volta alla gente
di Valchiavenna con le sue proposte di animazione culturale e sociale.
Undici anni di esperienze, di tentativi, di aggiustamenti per arrivare,
oggi, alla formula ormai consolidata che la caratterizza. Incontri
di proposte e riflessione; concerti e teatro; visite guidate a mostre;
visite di istruzione.
E’ un appuntamento atteso. Il numero dei partecipanti è cresciuto di anno in anno, fino a raggiungere la quota di 240 iscritti, l’anno scorso, tanto da porre agli organizzatori problemi di carattere logistico. Si è dovuto cercare uno spazio sufficiente a contenere il pubblico sempre più numeroso, tanto da dover ricorrere all’ampia sala del cinema Victoria. Una tradizione, ormai, fatta di rinnovamenti continui (non sembri una contraddizione). Novità e riprese, nel tentativo di trovare un giusto equilibrio tra il consolidamento e il superamento delle proposte, dentro percorsi coerenti ma non rigidi. Incominciamo dalla attività fuori sede. Tre giorni ad Assisi e Perugia. Due giorni a Berna, con visita al Zentrum Paul Klee di Renzo Piano. Un concerto alla Scala, e Goldoni al Piccolo di Milano. Mantegna a Mantova. Giulio Quaglio tra Novate ed Alto Lario. Il pacchetto degli incontri al Victoria si articola in alcuni centri di interesse. Un tema etico-sociale, con due film (“Hotel Rwanda” e “Mare dentro”) e due incontri di riflessione sul tema degli interventi umanitari e sulle frontiere dell’etica. A questo stesso filone si ispirano anche gli interventi di Gherardo Colombo (“Il vizio della memoria”), di Pietro Cafaro sul sistema bancario e di Luisa Mariconti sull’ingegneria genetica. Una parte consistente delle proposte ruoterà attorno al mondo delle arti: Giotto e S. Francesco, Mantegna, Paul Klee, l’architettura dei palazzi Salis, Quaglio, Il Ventaglio di Goldoni, Mendelssohn e Brahms. Un paio di incontri in ambito medico e di tradizione delle erbe medicinali. Uno sguardo al cielo con Michele Bini del gruppo astrofili di Rozzano e l’ormai tradizionale incontro con Saverio Xeres che ci parlerà di S. Francesco e la chiesa marginale. |