Salisburgo e Mauthausen

 

 


 

 

 


 

 

  24 – 25 aprile 2003 : visita a Salisburgo e Mauthausen

Hanno vissuto due giornate intensissime gli oltre cento “studenti” delle scuole per anziani e pensionati di Chiavenna e Morbegno che hanno partecipato al viaggio di due giorni che li ha portati in Austria. Il percorso si presenta abbastanza lungo, ma la bellezza del paesaggio, prima svizzero e poi austriaco, offre all’attenzione dei viaggiatori mille motivi per discutere, per confrontare.
Alla prima fermata, in un piccolo punto di ristoro austriaco, abbiamo tutti la possibilità di apprezzare la comodità di possedere la stessa moneta, i prezzi praticamente si equivalgono, vale a dire sono abbastanza alti e, secondo il parere di molti, l’ euro ha dato una mano sia in Italia che in Austria.
Nel primo pomeriggio, si arriva alla “Città del sale” che appare in tutto il suo splendore, illuminata da un caldo sole primaverile. Le guide puntualissime ci aspettano nel punto convenuto e inizia il giro per la città, non abbiamo molto tempo, ma è sufficiente per comprendere il percorso storico, economico ed artistico che ha regalato al mondo una delle più belle città d’Europa, governata per secoli da principi-arcivescovi ed oggi famosa per essere la capitale della musica del continente e meta turistica in ogni mese dell’anno.

Vediamo alcune chiese, giardini, piazze, palazzi e residenze e conventi che compongono il centro storico, né poteva mancare la visita alla città di Mozart seguendo un percorso che la città ha riservato al grande compositore. Ci disperdiamo infine nella Getreidegasse, da secoli centro commerciale di Salisburgo, con le sue caratteristiche insegne, i cortili e le gallerie di passaggio.

Il giorno dopo ci si avvia verso Mauthausen. Colline verdi, boschi, fiumi e laghi ci accompagnano per tutto il percorso e in molti si chiedono come sia stato possibile che in un paesaggio tanto accogliente sia sorto e abbia operato per anni un tale luogo di sofferenza e di morte. Tutti insieme ci rechiamo subito al monumento della memoria dei perseguitati e caduti italiani, oppositori politici e semplici cittadini ebrei, martiri della ferocia nazista, lasciamo una corona di fiori, accanto a quelle di alcune scolaresche che ci hanno preceduto, siamo tutti visibilmente commossi.
Muniti di una guida cartacea e seguendo le indicazioni in quattro lingue che si trovano sugli edifici in pietra perfettamente conservati, ci disperdiamo in piccoli gruppi e visitiamo il centro delle diverse fabbriche di morte che hanno operato in Austria e nella vicina Germania. E’ un percorso che tutti fanno in silenzio cercando di cogliere e di ricostruire nella propria mente i momenti, le azioni, le disperazioni, le sofferenze, di quel luogo, oggi vuoto, ma per sette lunghi anni affollato di decine di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti, privati del loro futuro. Di grande interesse si rivela il Museo istituito dal Governo Federale Austriaco per la ricchezza dei documenti raccolti e si può seguire passo, passo, sempre con il sostegno della nostra guida cartacea, il tragico percorso storico dell’Europa culminato nei campo di distruzione di massa, come fu Mauthausen. Piccoli gruppi seguono la proiezione del filmato in lingua italiana e ne escono sconvolti. Il tempo vola e tutti ne avrebbero voluto di più a disposizione, ma il viaggio di ritorno è lungo.