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| Intervista al presidente
Scuola aperta Valchiavenna Da
"Il settimanale della diocesi di Como" É il testo di un'intervista al presidente realizzata all'inizio del corso 2000-2001, nella quale vengono esposti i principi ispiratori della scuola e i programmi per l'anno scolastico. |
Mercoledì 18 ottobre, a Chiavenna, nella sala
"G. Bertacchi" della filiale della Banca
Popolare di Sondrio, è stato presentato il programma di
attività 2000-2001 di "Scuola aperta
Valchiavenna". Le lezioni inizieranno giovedì 26. Il corso intende offrire unoccasione a tutti coloro che, avendo un po di tempo libero, intendono coglierla per approfondire la cultura personale. Si tratta di uniniziativa dellassociazione costituita dalle organizzazioni dei pensionati Cisl e Cgil e dallassociazione "Amici degli Anziani" di Chiavenna. La scuola ha unesperienza di alcuni anni. Abbiamo intervistato il presidente Virgilio Longoni, allo scopo di conoscere gli scopi, le modalità di svolgimento, i risultati delliniziativa. Ci può esporre i motivi che vi hanno indotti a dar vita a "Scuola aperta"? Essenzialmente il desiderio di aiutare gli anziani a superare il senso di solitudine e di inutilità, offrendo loro unoccasione, prolungata nel tempo, di incontrarsi con altri e di riflettere sulla realtà in cui vivono. Lesperienza ci ha insegnato che lattività di "Scuola aperta" interessa anche ad altri e conseguentemente ci siamo rivolti a tutti coloro che lhanno apprezzata, prescindendo dalla loro età. Come avete strutturato la scuola? Con corsi annuali, da ottobre a marzo, caratterizzati da incontri settimanali impostati su lezioni frontali e successivo dibattito, sulla proiezione ed analisi di film, su gite di istruzione. Quali temi avete affrontato? Sempre tematiche di attualità, alla luce, però, di tendenze, fatti e valori dei secoli precedenti. Chi sono i docenti? Un nucleo, diciamo "storico", formato da docenti locali che da anni lavorano con molta disponibilità, e da altri, provenienti da fuori provincia, che vengono invitati per la loro competenza specifica. Fra i primi, ad esempio, il professor Guglielmo Scaramellini, ordinario di geografia presso la Statale di Milano; fra i secondi, nel corrente anno, il professor don Saverio Xeres. Ci può indicare alcune tematiche di attualità che affronterete nel corrente anno? La fede alla luce del Vaticano II, le promesse della New Economy, il pensiero ecologico tra etica, scienza ed economia; le conquiste sociali ed il rischio della globalizzazione. Non le sembrano temi un po "pesanti"? Può essere così; ma se affrontati con termini semplici e con chiarezza non lo sono. Non dimentichi poi che, come le ho detto, avremo anche la proiezione di film, gite di istruzione ed argomenti più "leggeri" come la conoscenza di pittori e letterati, la partecipazione a spettacoli musicali. Quanti valchiavennaschi hanno aderito alla vostra iniziativa? Siamo ormai oltre il centinaio, con una presenza media di una ottantina di "studenti". Solo valchiavennaschi e solo anziani e pensionati? No. Tra i nostri corsisti cè pure qualcuno che viene dalla bassa Valtellina e dallAlto Lario. Gli utenti sono per la maggior parte pensionati. Non solo: non per niente non si è chiamata liniziativa "università della terza età", ma scuola "aperta" a tutti coloro che sono interessati ai programmi che vengono proposti. |