SCUOLA APERTA A GRAVEDONA

 


 

 

 

 

Un foltissimo gruppo di  iscritti alla Scuola aperta di Chiavenna si è recato  giovedì 12 novembre a Gravedona per una visita all’antico centro dell’Alto Lario. La giornata splendida ha evidenziato ancora di più la bellezza del luogo impreziosito da numerosi monumenti ed opere d’arte di pregio assoluto. Guida la prof.sa Laura Tamanini, , gravedonese e docente di arte, che una settimana prima aveva illustrato al Victoria i principali edifici storici del paese.

Iniziare da S. Maria del Tiglio e dalla vicina chiesa sorta sulle fondazioni di un tempio paleocristiano è stato d’obbligo ed ha permesso ai visitatori di apprezzare un battistero plevano medioevale nella sua  architettura  estremamente elegante, essenziale, ma anche ricca di elementi particolarmente interessanti dal punto si vista storico.

La visita ,attraverso il borgo, la zona “Castello” al di sopra dell’antico porto, è poi proseguita a palazzo Gallio, tesoro di architettura rinascimentale, attribuito a diversi autori. Nell’incertezza piace che l’architetto a cui il cardinale Tolomeo Gallio si rivolgesse fosse quel Pelligrino Tibaldi  autore di grandissime costruzioni in tutta Italia e architetto di fiducia di S. Carlo Borromeo. Il palazzo Gallio è ora di proprietà e sede prestigiosa della Comunità Montana  Alto Lario occidentale.

In una splendida giornata autunnale, salire su una delle torrette del palazzo ed avere una vista magnifica sul lago è stata una esperienza unica. La visita è poi proseguita presso la chiesa della si S. Maria  delle Grazie detta “Il Convento”.

Questa chiesa degli Agostiniani con splendido chiostro annesso ha veramente stupito tutti coloro che non l’avevano mai visitata per la bellezza dell’interno dell’edificio e degli splendidi cicli di affreschi.

In Valchiavenna siamo molto propensi allo studio della storia dei nostri tesori d’arte,  perfino ai più piccoli dettagli che ci riportino al passato. Certo occorre ogni tanto mettere il naso appena fuori dal nostro ambito per scoprire tesori d’arte e di paesaggio unici, anzi l’integrazione con le iniziative culturali e turistiche di luoghi come Gravedona dovrebbe essere all’ordine del giorno delle nostre amministrazioni .

Merito va a Scuola Aperta Valchiavenna per aver stabilito dei ponti interessanti.

 

Guido  Zuccoli