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Decennale
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Ritorna Scuola Aperta con la sua proposta formativa. La decima. Risale, infatti, al 1996 il primo corso. Un decennio in crescendo, fino al raggiungimento della quota di 194 iscritti. La proposta di quest'anno si articola, come da tradizione ormai consolidata, in una serie di conferenze; un pacchetto di brevi incontri di approfondimento; alcune visite di istruzione (la mostra di Van Gogh e Gauguin a Brescia, la gita a Müstair con visita al monastero benedettino dichiarato bene dell’umanità dall’Unesco; una gita a Firenze); uno spettacolo teatrale al Piccolo di Milano ed un’opera alla Scala all’interno delle celebrazioni per l’anno mozartiano. Il ciclo di incontri del mercoledì ruota, fondamentalmente, attorno a due grandi temi, apparentemente non vicini, eppure accomunati dalla prospettiva di un futuro non tanto lontano che ci chiede di prendere in mano il nostro destino, per non finire alla deriva, trascinati da eventi che potranno diventare ingovernabili: un invito più o meno esplicito a riflettere sul gran rimescolamento internazionale in campo economico, sociale e culturale e su quello che dovrà essere il nostro rapporto con la natura; su quello che stiamo perdendo e su quello che, pur nel piccolo, magari solo a dimensione di testimonianza preziosa, vale la pena di conservare. Da un lato, le conseguenze della globalizzazione, i nostri rapporti con le altre culture, con l’Africa in particolare, le dinamiche del mercato e le possibili alternative. Dall’altro, le esperienze di salvaguardia di microambienti naturali, di rapporto intelligente con il territorio, le ansie per cambiamenti climatici che ci colgono impreparati. A far da tessuto connettivo tra queste tematiche di grosso spessore, una serie di incontri che riprendono una tradizione che di anno in anno si arricchisce, pur nella continuità, di variazioni e di approfondimenti: il mondo del cinema, con due proposte diverse al Victoria; la storia locale nel suo versante microstorico e di storia orale, con uno sguardo alla vicina Val Mesolcina; l’arte, la musica; il teatro, la religione. Una corposa proposta culturale, come si vede, avanzata con la speranza di incontrare il gusto e la “curiosità” di chi vorrà rispondere al nostro invito. Una grossa novità, quest’anno, riguarda la sede degli incontri, dopo che l’eccessivo numero dei partecipanti ci ha costretto l’anno scorso ad abbandonare l’ospitale sala della Banca Popolare, che per molti anni ci era stata generosamente messa a disposizione, ma che ormai era diventata insufficiente a contenerci tutti. Le conferenze si terranno presso l’ex convento dei Cappuccini a Chiavenna, in una delle meravigliose sale dell’edificio recentemente ristrutturato. Il calendario delle attività, in corso di stesura, verrà definito e presentato alla popolazione nella prima decina del mese di ottobre. Gli incontri inizieranno il giorno 19 dello stesso mese. |