Riflessioni di fine anno

 


  Si è concluso l'anno formativo di Scuola aperta Valchiavenna. Nel modo tradizionale: un incontro di riflessione comune e un momento conviviale. Di quest'ultimo c'è da mettere in evidenza, oltre alla solita allegria, il fatto d'essere stata l'occasione per consolidare i rapporti di amicizia e di collaborazione con la scuola di Morbegno "Insieme per conoscere". Una sorta di gemellaggio che ha trovato un suggello conviviale ai crotti di Prosto: 70 corsisti di Morbegno ed altrettanti di Chiavenna a scambiarsi opinioni e commenti e a cantare insieme, perché no, l'Inno a Chiavenna. Una collaborazione che troverà continuità nella tre giorni di Strasburgo, la gita organizzata per fine aprile, con visita al Parlamento eurpeo a chiudere il ciclo tematico sull'Europa.

Positivo è stato il giudizio dei corsisti sull'attività dell'anno e puntuali, come sempre, i rilievi e i suggerimenti. C'è da dire che accanto ai momenti più tradizionalmente accademici (gestiti, peraltro, sempre più con tecniche multimediali) hanno avuto un particolare rilievo le occasioni culturali parallele: due film al Victoria, uno spettacolo teatrale al Donizetti di Bergamo, Stravinskij all'Arcimboldi di Milano e la gita a Strasburgo di cui si è già detto.

A completare il tutto, la ripresa, quest'anno, degli incontri di approfondimento: le chiacchierate sulla filosofia, una serie di lezioni sul mondo delle streghe e un corso di fotografia digitale, che hanno raccolto l'adesione di oltre cinquanta corsisti.

Un insieme di proposte e di offerte veramente corposo e qualificato, che hanno dato credibilità alle promesse dei programmi presentati all'inizio dell'anno accademico e consolidato la tradizione di stimolante serietà che la scuola si è venuta costruendo in questi anni di presenza culturale nella valle.

L'alto numero degli iscritti (160) ne è la riprova quantitativa. La loro fedeltà e la loro partecipazione costituiscono uno stimolo determinante per gli organizzatori, nel loro sforzo di fare una scuola sempre più viva e sempre più rispondente alle esigenze culturali della valle.