Concerto a laVerdi

Pinacoteca di Brera



Lu Jia

 


Pinacoteca di Brera
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20 gennaio 2007.

Momento magico presso l'Auditorium della fondazione laVerdi in largo Mahler a Milano, quando la filarmonica, sotto la direzione del maestro Lu Jia, ha eseguito la Quinta sinfonia di J. Sibelius. Bello l'ambiente, perfetta e struggente l'esecuzione. Una di quelle esperienze che non si dimenticano facilmente. Merito della musica, naturalmente, ma anche degli artisti: un complesso di giovani, brillanti, sensibili ed appassionati professionisti, capaci di cogliere e trasmettere tutte le suggestioni del compositore finlandese.

Della Quinta di Sibelius è già stato detto tutto: il suo capolavoro, a detta di molti. Una composizione sofferta, elaborata e rielaborata più volte, fino alla stesura finale, che lascia senza fiato.

Nel suo diario, Sibelius scriveva: "E' sera. Sto lavorando alla sinfonia. Questa impresa importante che stranamente mi incanta. E' come se Dio Padre avesse lasciato cadere le tessere di un mosaico dal pavimennto del cielo e mi avesse chiesto di ricomporne il disegno... Una delle grandi esperienze della mia vita. Dio, è meraviglioso" (1915)

Con queste parole Erik Tawaststjerna descriveva il fascino della musica che lo aveva incantato:"Mi risuonavano le note della Quinta sinfonia nella mente, mentre guardavo in TV  la prima passeggiata degli astronauti sulla luna. Ho, poi, saputo che la BBC aveva usato esattamente questa musica come sottofondo musicale per la diretta dello sbarco sulla luna. E da qui il mio viaggio immaginario  si è spinto sempre più avanti nel tempo e nello spazio: fino alla nascita e alla distruzione dei pianeti, fino alla luminescenza delle lontane galassie" (1978)





A rendere la giornata più interessante, la visita alla Pinacoteca di Brera nel primo pomeriggio. Altra intensa esperienza d'arte. Due ore e più a girare in libertà, con l'audio guida incollata alle orecchie, dentro una carrellata pittorica che copre praticamente tutto l'arco secolare della storia della pittura.

Non è la Brera che alcuni si ricordano dagli anni '70, quando magari l'avevano visitata per la prima volta. E' diventata un museo d'arte, una galleria di alto prestigio: forse non ancora valorizzata in pieno come punto di eccellenza nel panorama dei luoghi artistici italiani. Ma ci arriverà. Per come l'abbiamo goduta noi, è un'occasione irrinunciabile.