Tempo di bilanci
2002-03

 


  Siamo giunti alla fine del settimo anno. Sette anni di attività, di inziative,  di coinvolgimento culturale, che hanno comportato un impegno organizzativo non indifferente. A scorrere, in retrospettiva,  i sette progetti che hanno costituito l'offerta formativa ci si rende conto della quantità e della varietà delle proposte.

L'aspetto più significativo va, senz'altro, individuato  nell'essere riusciti a tenere insieme orizzonti diversi. Dal punto di vista dei contenuti, temi di interesse locale sono stati accostati a temi di carattere più generale, nazionale, europeo e, perfino, mondiale. Ne è nato un felice incontro di prospettive e un fecondo ampliamento di orizzonti. Dal punto di vista del metodo, lezioni teoriche e frontali sono state affiancate da uscite culturali o da animazioni teatrali (La performance di Lamanna, la pièce di Miller, l'opera di Rossini, in questo ultimo anno).

Se vogliamo lasciar parlare i numeri, dobbiamo rilevare che nei suoi 7 anni di vita Scuola Aperta ha visto raddoppiare i suoi iscritti (da 94 a 186); è stata in grado di coinvolgere tutti I comuni della Valchiavenna, raggiungendo anche la bassa Valtellina e l'alto Lario; e ha trovato risposta alle sue proposte in un'ampia fascia di popolazione che va dai quarantenni ai settantenni. La maggioranza degli iscritti sono donne (quasi due terzi), ma è significativo anche il numero dei frequentanti maschi.

Un bilancio onestamente positivo, sulla base del quale rinnovare l'impegno a mantenere viva l'iniziativa di Scuola Aperta negli anni a venire.