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Jim Venner |
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Vista di Genoa |
Genoa dalla collina di St. Charles |
Vista di Genoa |
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La parte sud di Genoa |
La chiusa e la diga sul Mississippi |
Un tipico rimorchiatore con chiatta |
La farm Pedretti vicino a Genoa |
(dal libro di
Jim Venner) Molti dei primi coloni giunsero a Genoa da Campodolcino, un paese in val S. Giacomo, a nord di Milano e vicino al confine con la Svizzera. Diverse famiglie di Genoa portano nomi che si ritrovano ancora oggi a Campodolcino: Barilani, Buzzetti, Curti, Francoli, Gianoli, Gilardi, Ghelfi, Guanella, Levi, Paggi, Penchi, Sterlocchi, Trussoni, Vener e Zaboglio. L'antenato di molte famiglie che vivono ancora a Genoa, o che si sono spostate negli anni in altre parti degli Stati Uniti, è Francesco Zaboglio, vissuto a Campodolcino nella prima metà dell'Ottocento. Attorno al 1850, suo figlio Giovanni immigrò nel Wisconsin portando con sè sua madre (il padre Francesco era già morto), Maria Anna Buzzetti. Dalla famiglia di Francesco Zaboglio e di Maria Anna Buzzetti discendono gli antenati dei Gianoli, dei Venner (Vener) e degli Zaboglio arrivati in seguito a Genoa. Anche I Buzzetti affondano le loro radici nella storia della val S. Giacomo (o valle Spluga). Dobbiamo ricordare pure Bartolomeo Sterlocchi, uno dei primi pionieri che si stabilirono a Genoa. Questi nostri
antenati pionieri hanno lasciato molto poco di scritto sulla loro storia, anche
se hanno contribuito a fare la storia d Genoa.. Dei primi tempi possediamo di scritto
soltanto le epigrafi sulle lapidi del cimitero e i documenti catastali.
Il primo censimento con I nomi dei pionieri di Genoa risale al 1860,
dove risultano registrati con i cittadini della municipalità di Wheatland. Con
delle sorprese, in ogni caso, in quanto i loro nomi, dettati da gente
che parlava italiano ad impiegati che parlavano solo inglese, risultarono spesso
scritti in modo non del tutto corretto. Riferimenti bibliografici Jim Venner, From Campodolcino To Genoa. The Descendents of Francesco Zaboglio Nancy K. Jambois, Genoa History |
da "La Crosse Tribune", 20 luglio 1930 GENOA:
UN CARATTERISTICO PAESE Tutti i residenti erano italiani fino a pochi anni fa I paesi dell'area dei laghi alpini nell'Italia del nord sono celebrati nelle canzoni e nella storia; senza dubbio sono molto cari a molta gente del Wisconsin che ha avuto la fortuna di visitare l'Italia. Ma, quanti sono gli abitanti del Wisconsin a sapere che proprio al confine dello stato sorge un paese collinare italiano di nome, italiano per la gente che vi abita, italiano in molte delle sue tradizioni e così pittoresco proprio come il suo gemello nelle Alpi? Si tratta di Genoa, contea di Vernon, col nome preso dalla città di Cristoforo Colombo. Lo si raggiunge lungo la superstrada ovest da Viroqua al Mississippi, o lungo la 35, da Prairie du Chien a La Crosse. Appena a nord del punto in cui la 35 attraversa il fiume Bad Axe con uno sfavillante ponte bianco che è l'orgoglio dei Genoesi, le colline lasciano un po' di spazio alla città lungo la riva del Mississippi; di qui i pendii boscosi si innalzano improvvisamente verso i picchi rocciosi. E' uno scenario di ineguagliata bellezza, che non si trova altrove lungo tutto il corso dell'alto Mississippi. Erano tutti italiani Fino a pochi anni fa, prima che arrivassero alcune famiglie tedesche, erano tutti italiani, a Genoa o nelle fattorie sulle colline alle spalle del paese; o figli, o nipoti di italiani. E, ancora adesso, lo è il 90% circa, quasi tutti "Dolciusiani", visto che quasi tutte le famiglie originali erano venute da Campo Dolcius (Campodolcino), non lontano dal rinomato lago di Como. ............ I primi italiani arrivati a Genoa circa 80 anni fa venivano dalle miniere di piombo di Galena, Illinois. Era un periodo in cui le miniere erano in crisi e la notizia che, a nord lungo il fiume, c'era lavoro per l'inverno a tagliar legna, fu un sollievo per 6 famiglie italiane che erano arrivate a Galena, poco prima, dall'Italia. Presero il battello verso nord e passarono l'inverno a Genoa. Le colline risultarono buone per le attività agricole e disponibili per le concessioni demaniali. Così, ottennero degli appezzamenti e mandarono soldi ai parenti restati a Campo Dolcius, perché venissero anche loro in America. Col tempo, circa 80 famiglie si sistemarono qui. Mai imparato l'inglese Alcuni dei più anziani residenti, bambini quando arrivarono a Genoa, non hanno mai imparato a parlare inglese..... Tra I più vecchi, figurano la signora Tressori (Trussoni?), la signora Ghelfi e la signora Gilardi. La signora Gilardi vive in una casa in sasso costruita da uno dei primi coloni, sul modello delle case che aveva lasciato in Italia. Ci sono parecchie case in pietra nel paese dello stesso stile. Il negozio all'angolo è gestito dalla famiglia Zaboldi (Zaboglio), la falegnameria da Thomas Penchi, e così via. Lungo la strada principale quasi tutte le attività commerciali hanno un nome italiano. .......................................... |