Valchiavenna (So) - Italy

Chiavenna

I protagonisti di queste lettere sono due fratelli Fagetti, Giovanni e Carlo, emigrati in California all'inizio del 1900. A Chiavenna è rimasta la mamma, della quale si preoccupa, soprattutto, Carlo. Nella corrispondenza, oltre alla vita della lontana America, rivivono molti aspetti della vita quotidiana di Chiavenna, con tutti i suoi pettegolezzi.




Ieri ha ricevuto una lettera il Federico dal suo Costante e mi ha detto che vol venire anche il frattello Carlo e io dico che non ci darei consiglio di venire perche una è troppo giovine e laltro non vorrei lasciare la mamma sola io vi direi di venire tutte due o nessuno. tu mamma se sei disposta a venire vendi tutto quello che ai e venite alla mia volta qui in america si sta molto bene meglio che la, in quella brutta Chiavenna.

(Lettera del 7.12.1906)



Carisima mamma se cio la grazia di stare sano in quatro anni vengo a casa, la moneta di venire a casa lo gia portata alla banca e tora ti pago i tuoi sudori che ai fatto per noi perche a guadagnarli ci vuol fatica.

( Lettera del 24.6.1908)

Il mio lavoro è molto duro, duvesse venir qui certi birichini di chiavenna, forse forse ci paserebe la volontà di far ninte, se si lavora si mangia e se non si lavora non si mangia. io non sono mai andato straciato qui in merica. il mio lavoro molto sconcio, sono sempre inboasciato fino a losso del collo merda di pertutto, tutti abiti sono buoni.

( Lettera del 24.6.1908)



...ma sai mamma che sono venuto un molgiavacche al numero 1, fin ora non ho mai trovato nesuno che è buono di farmi la barba, ce qui anche di quei di samolaco restano maravilita(meravigliati) a vedermi a molgiere cosi presto.

(Lettera del 18.7.1908)