UNA CAMPODOLCINO
A STELLE E STRISCE






CAMPODOLCINO
  C'č una cittā al di lā dell'oceano, che č la fotocopia esatta di Campodolcino. I suoi abitanti si chiamano Gianoli, Buzzetti, Guanella e cosė via, proprio come l'originale. Il paese č Genoa e si trova nello stato americano del Wisconsin. Qui, circa un secolo e mezzo fa, giunsero i tanti emigranti partiti dalla Valle Spluga in cerca di fortuna. Intere famiglie, che per necessitā furono costrette a lasciare ogni cosa per ricominciare da zero in terra straniera. Da Genoa - che il popolo a "stelle e strisce" pronuncia "ginoa" -, la gente della "Valle dei Giusti" si č via via trasferita in altre zone degli Stati Uniti. Dal 1996 i discendenti di quei campodolcinesi hanno cominciato a riunirsi in un meeting di tre giorni, per ricordare le loro origini e le loro radici. L'ultima edizione di questo appuntamento biennale si č conclusa ieri a Bloomington, nel Minnesota. Paolo Via, professore di Chiavenna in pensione, da molti anni sta conducendo delle ricerche su quei primi pionieri. "La presenza dei campodolcinesi negli Usa ha una storia tutta particolare - ci racconta - ed č diventata significativa negli ultimi anni grazie ad Internet. I principali referenti americani con i quali abbiamo instaurato una significativa collaborazione, sono Tony Buzzetti e Jim Venner", anche loro discendenti del Liro. Insieme al professore collaborano a questo programma Luigi Fanetti - che cura gli aspetti istituzionali -, Dino Buzzetti - esperto in genealogia - e Valentina Via per la consulenza linguistica. "Genoa nel Wisconsin - continua Via - si trova nella zona dell'alto Mississipi. Era il punto di partenza degli emigranti provenienti dalla Valle Spluga. Qui, verso la metā del diciannovesimo secolo, si era stabilita la prima colonia di campodolcinesi. Il capostipite era Francesco Giuseppe Zaboglio, sposato con Mary Ann Buzzetti. Dopo di lui, ne arrivarono molti altri. Nel corso degli anni, poi, la discendenza si č trasferita altrove". Grazie al lavoro svolto dal sito chiavennasco e dai contatti americani, č stato possibile riunire un centinaio di persone, tutte interessate a riscoprire le proprie radici. "I meeting come quello che si č appena concluso a Bloomington, si svolgono periodicamente in America e sono l'espressione pių viva di un grande desiderio di ancoraggio storico-geografico. Č significativo, a questo proposito, il libro redatto da Jim Venner dal titolo From Campodolcino to Genoa: the descendents of Francesco Zaboglio, in cui sono riportate le schede di circa 1700 persone". Giā qualcuno di loro negli anni scorsi, era giunto in Valchiavenna per visitare i luoghi natii dei capostipiti. "Erano andati a Vho, nel comune di San Giacomo Filippo. Era incredibile vedere l'emozione sui loro visi, mentre toccavano con mano i muri di quelle vecchie case lasciate un secolo e mezzo prima dai loro avi". Nel frattempo le ricerche proseguono, tanto che ormai tra gli studiosi di Chiavenna e quelli americani si č instaurata una fitta corrispondenza. Chissā che un giorno, il comune di Campodolcino non prenda in considerazione la possibilitā di gemellare la propria comunitā con quella di Genoa.

La Provincia di Sondrio - ottobre 2000