LA VALCHIAVENNA
Note storico-geografiche





CHIAVENNA
La val Bregaglia
La Valchiavenna si estende a nord del lago di Como, lungo il bacino idrografico del fiume Mera, fino al confine con il vicino Canton Grigioni, in Svizzera.

Chiavenna è il punto di raccordo dei tre tronconi in cui il territorio si suddivide: la bassa val Bregaglia, a est, fino al confine di Castasegna; la val S. Giacomo (o valle Spluga) a nord, fino al passo dello Spluga; la val Chiavenna vera e propria, a sud, fino al pian di Spagna.

Il punto panoramico del Cigolino, raggiungibile facilmente con una camminata di mezz'ora dalla strada per Olmo, o da Albareda, consente di abbracciare con un solo colpo d'occhio le tre valli. Si tratta di una valle ricca di storia, che ha, però, dovuto fare sempre i conti con una scarsità di risorse che ha costretto i suoi abitanti ad inventarsi attività, a sfruttare ogni angolo del territorio, o ad andarsene in cerca di fortuna verso paesi più ricchi di opportunità economiche.

Così, se da un lato qualche forma di sviluppo si è potuta realizzare, i Valchiavennaschi nel passato hanno spesso dovuto rincorrere le occasioni di un relativo benessere, scontrandosi con un territorio severo e scarsamente generoso. La posizione geografica della valle è stata, nel passato, il maggior punto di forza da mettere in campo nei rapporti economici e culturali con l'esterno.

Una relazione stesa alla fine del Settecento mette bene in luce la situazione. Vi si parla di un settore primario scarsamente redditizio, nemmeno utile in termini di autosufficienza; di un secondario manifatturiero appena in grado di soddisfare la domanda interna e poco più; di un terziario commerciale come unica prospettiva per costruire lo sviluppo della valle.

Le strade, allora molto più importanti di oggi, dopo lo spiazzamento operato dal traforo del Gottardo, potevano offrire l'occasione di uno sviluppo altrimenti stagnante. E sulle strade, la Valchiavenna ha costruito gran parte del suo destino.

Paolo Via